cattolici single nella Chiesa mistero di comunione

I cattolici single appartengono alla Chiesa in quanto sono stati inseriti in essa con il sacramento del battesimo. I cattolici single occupano un posto particolare nella società e nella Chiesa. I cattolici single possono essere tali per scelta oppure solo momentaneamente in quanto stanno cercando lo stato di vita più adatto. In ogni caso la vita dei cattolici single ha sempre dei punti in comune. I cattolici single spesso vivono da soli. Non vivendo in una famiglia o in una comunità devono cercare all’esterno quella rete di relazioni che gli permette di realizzarsi. Infatti i cattolici single condividono con ogni persona la fondamentale vocazione ad amare. Dio ha creato ogni persona con il profondo bisogno di donare e di ricevere amore. Ogni persona può trovare la felicità e la realizzazione di sé stessa solo andando incontro alla vocazione all’amore che ha ricevuto da Dio. I cattolici single dovranno cercare di realizzare tale vocazione in un modo particolare, adatto a loro. Il fatto che essi vivano spesso da soli non li esenta dall’importante compito di relazionarsi con gli altri. I cattolici single devono costruire ponti e abbattere muri sia a livello sociale che ecclesiale. I cattolici single possono avere la tentazione di isolarsi. Infatti dopo una lunga giornata di lavoro spesso la stanchezza prende il sopravvento e la voglia di incontrare qualcuno non c’è. Può essere più difficile vivere una vita ricca di relazioni per chi, come i cattolici single, vive da solo.

I cattolici single devono costruire la comunione

I cattolici single devono reagire e cercare di avere una vita ricca di interessanti e costruttive relazioni. Infatti è solo aprendosi agli altri che diventa possibile dare e ricevere amore. I cattolici single fanno parte della Chiesa. La Chiesa è mistero di comunione e i suoi membri devono costruirla ogni giorno. Anche i cattolici single sono chiamati a costruire la comunione nella Chiesa. Per costruire la comunione bisogna amare. I cattolici single costruiranno la comunione solo se si impegneranno ad avere una fitta rete di relazioni con gli altri membri della Chiesa. Ma questo non basta. Infatti i cattolici single devono costruire rapporti sottolineati dalla carità. Carità significa amore. San Giovanni evangelista afferma che Dio è amore. Infatti il Padre ha dato il suo unico figlio in sacrificio di espiazione per tutta l’umanità. Il Padre ha amato l’umanità quando essa era ancora contro di lui a causa del peccato. L’amore di Dio è infinito e nessuna persona può comprendere in pieno l’infinito. I cattolici single sono chiamati a costruire la comunione nella Chiesa donando amore ad imitazione del Padre. I cattolici single devono costruire la comunione nella Chiesa realizzando incontri dove la dimensione della carità e del perdono non devono mai mancare. Dove c’è la carità, c’è anche il perdono. Nessuno è perfetto e il perdono è necessario per costruire la comunione nella Chiesa. I cattolici single realizzeranno la vocazione ad amare se, aprendosi agli altri, saranno pronti a perdonare ad imitazione del Padre che ha perdonato il peccato dell’umanità. Solo in questo modo i cattolici single saranno costruttori di comunione nella Chiesa realizzando la fondamentale vocazione che Dio gli ha dato. I cattolici single troveranno la forza di fare comunione con gli altri solo diventando ogni giorno di più amici di Cristo. La comunione e l’amicizia con Cristo deve essere il punto dal quale i cattolici single possono partire per amare e per dare efficacemente il loro contributo alla costruzione della comunione nella Chiesa.

Pierpaolo Paolini

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relativismo etico e il rapporto fra libertà e verità

Il relativismo etico sostiene che non esistono verità assolute o che, se anche esistessero, non sono conoscibili oppure lo sono soltanto parzialmente ( cioè “relativamente” ).  Il relativismo etico non è secondo la dottrina morale della Chiesa cattolica. Il relativismo etico getta incertezza su quei valori morali in cui la Chiesa crede fermamente. Si deve instaurare un dialogo rispettoso fra le varie parti per fare dei progressi: infatti non è con le guerre e alzando barricate e muri che coloro che sostengono il relativismo etico e i cattolici possono avvicinarsi. Ognuno è libero di affermare la propria idea od opinione e anche la Chiesa e i cattolici hanno il diritto di esprimere il loro pensiero senza essere attaccati violentemente. Qui parliamo del relativismo etico perché è un tema di attualità. Tratteremo del relativismo etico prendendo in considerazione la lettera enciclica “Veritatis Splendor” di Giovanni paolo II.

Il relativismo etico e il legame fra libertà e verità sono in rapporto fra di loro. La lettera enciclica Veritatis Splendor di Giovanni Paolo II parla diffusamente dell’importanza del legame fra libertà e verità e, di conseguenza, del relativismo etico. Il primo capitolo dell’enciclica afferma che Cristo è la persona da seguire affinché l’uomo si realizzi pienamente. Gesù stesso è la Legge vivente e quindi la vita morale deve diventare sequela Christi, quindi un’imitazione della sua vita, un donarsi ai fratelli e a tutti sino al sacrificio estremo se necessario: ” la contemporaneità di Cristo, l’uomo di ogni tempo, si realizza nel suo corpo che è la Chiesa…in tal modo la Chiesa, nella sua vita e nel suo insegnamento, si presenta come “colonna e sostegno della verità”( 1 tm 3,15), anche della verità circa l’agire morale”( Veritatis Splendor nn. 25 e 27 ). Giovanni Paolo II afferma chiaramente che per la Chiesa non può esserci spazio per il relativismo etico.

Il secondo capitolo della Veritatis Splendor è dominato dall’intento di “aiutare l’uomo nel suo cammino verso la verità e la libertà”( Veritatis Splendor n.27). Il secondo capitolo dell’enciclica in questione parla del rapporto fra libertà e verità. La libertà e la verità hanno un legame che non deve essere spezzato perché soltanto seguendo la verità l’uomo può essere libero. Non si può rivendicare la libertà al di fuori e contro la verità perché questo porta al relativismo etico ed ha delle conseguenze negative. La prima conseguenza negativa è relativa alla legge naturale che viene rifiutata perché la libertà stessa diventa sorgente dei valori; la legge naturale può essere falsata perché viene vista in modo riduttivo, come una legge biologica; la legge naturale può essere anche deformata perché non viene più vista essere compatibile con l’unicità e l’irripetibilità della persona umana ( legge universale ) e con la sua storia ( legge immutabile ). Il relativismo etico sorge quando si mette in discussione il legame fra libertà e verità.

Il secondo problema che viene causato dallo spezzare il legame tra la verità e la libertà è relativo alla coscienza. Erroneamente  la coscienza infatti viene vista come fonte di decisioni morali e concrete. Infatti la realtà è molto complessa e, di conseguenza, la coscienza non può essere normata da una legge universalmente valida per tutti. Giovanni Paolo II afferma che la coscienza è ” giudizio della ragione pratica”perché è chiamata ad applicare la legge universale, quindi le esigenze che rispondono al vero bene dell’uomo nella propria situazione. L’applicazione della legge da parte della coscienza avviene nel personale dialogo con Dio e anche nella consapevolezza che la coscienza può errare e conseguentemente deve essere continuamente formata. Il relativismo etico dipende anche da un concetto di coscienza che la considera come fonte dei valori. Infatti anche questo va a scindere il legame fra libertà e verità.

L’ultimo ambito riguarda l’atto morale, ovvero l’atto ordinabile a Dio. Quindi riguarda l’atto che realizza la persona e la sua autentica felicità. Certamente sono importanti le circostanze dell’azione e anche le conseguenze dell’agire concreto ma, Giovanni Paolo II, afferma che esistono atti che, per la loro struttura intima, non possono essere ordinati a Dio e contraddicono il vero bene della persona. Questi sono gli atti ” intrinsecamente cattivi”. Anche questo argomento è interessante in rapporto al relativismo etico. Tali atti sono così chiamati perché sono cattivi oggettivamente. Infatti la loro moralità è decisa dal loro oggetto, prescindendo dalle circostanze e dall’intenzione. Qualunque siano le circostanze e qualunque sia l’intenzione, questi atti, per il loro oggetto, non possono essere ordinati a Dio. Di conseguenza sono atti che non possono essere mai attuati. Le norme negative li proibiscono in modo assoluto, semper et pro semper senza alcuna eccezione . Ma tutto questo è contraddetto, continua Giovanni paolo II, dalle teorie etiche “teleologiche.”

Il relativismo etico è un tema che viene affrontato nella Veritatis Splendor. Infatti viene spiegato il legame inscindibile fra libertà e verità. Bisogna riflettere serenamente ma in modo approfondito e rigoroso sul relativismo etico perché è un tema di grande attualità. Il tema del relativismo etico deve essere affrontato coraggiosamente e dialogando con tutti. Il dialogo è la via per spiegare sempre meglio la dottrina della Chiesa in modo che possa essere sempre più liberamente accolta dalle persone.

Pierpaolo Paolini

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amicizie cattoliche e la dimensione del perdono

Le amicizie cattoliche

Le amicizie cattoliche sono dei rapporti oggettivamente profondi.Le amicizie cattoliche sono rapporti di amicizia fra cattolici. Di conseguenza nelle amicizie cattoliche esiste una dimensione umana ma anche soprannaturale che non deve essere dimenticata.

Amicizie cattoliche e carità

Le amicizie cattoliche devono essere sottolineate dalla carità. La carità è una virtù prettamente cristiana perché vuol dire amore senza limiti. Questi rapporti di amicizia, se veri, devono essere sottolineati da un amore che non trova mai barriere o limitazioni. Sicuramente dal punto di vista umano è impossibile realizzare amicizie cattoliche perfette: infatti ognuno ha i suoi difetti e i propri limiti. Tutto questo fa parte della condizione umana sottolineata dal peccato originale. Però gli amici devono cercare di costruire l’amicizia avendo una tensione verso la perfezione.

Amicizie cattoliche e virtù

Le amicizie cattoliche non devono essere basate sull’utile o sul piacere ma sulla virtù. Infatti l’amicizia è una forma di amore e non può essere ridotta ad un rapporto dove prevale il piacere o l’utilità. Le amicizie cattoliche, in più hanno una dimensione spirituale e di conseguenza gli amici devono aiutarsi vicendevolmente a diventare sempre di più amici di Cristo. Le amicizie cattoliche devono vedere gli amici tesi ad aiutarsi a progredire spiritualmente. Nelle amicizie cattoliche Gesù deve essere messo al centro e gli amici devono aiutarsi a sviluppare sempre di più la vita divina che è stata posta in loro con il sacramento del battesimo. Le amicizie cattoliche devono avere al centro il progresso spirituale: infatti il senso della vita è proprio quello di diventare sempre migliori realizzando quella vocazione ad amare che Dio ha dato ad ogni persona. Le amicizie cattoliche sono veramente adatte per crescere nella virtù e nell’amore. Infatti ogni persona è chiamata ad amare, ma per amare deve aprirsi agli altri e costruire relazioni profonde. Non è possibile amare senza aprirsi al prossimo e alle necessità di coloro che hanno bisogno. Le amicizie cattoliche costituiscono delle relazioni profonde dove l’amore di amicizia deve essere al centro. Anche grazie a profondi e veri rapporti di amicizia fra di loro i cattolici possono amare e realizzare la propria vocazione.

Amicizie cattoliche e perdono

Nelle amicizie cattoliche non può mancare la dimensione del perdono. Infatti, come già accennato sopra, nessuno è perfetto e senza perdono presto o tardi ogni relazione finirebbe. La dimensione del perdono è essenziale per costruire amicizie cattoliche  vere. Tale dimensione rende presente l’amore del Padre per l’umanità. Infatti il Padre ha talmente amato l’umanità donando il suo unico figlio in sacrificio di espiazione per i peccati. Nessuno si meritava un dono così grande. Il perdono non deve mai mancare nelle amicizie cattoliche. Non possiamo immaginare l’amicizia fra cattolici senza la dimensione del perdono. Le  amicizie cattoliche devono vedere gli amici tesi ad aiutarsi a crescere umanamente e spiritualmente. Questo comporta anche l’esercizio della virtù della misericordia. Abbiamo iniziato questo breve articolo affermando che le amicizie cattoliche devono essere sottolineate dalla carità. Ebbene, dove non c’è posto per il perdono non vi può essere spazio per la carità. Carità, infatti vuol dire amore. Dove c’è amore trova spazio anche il perdono. Dio è misericordia infinita. Le amicizie cattoliche devono essere un riflesso dell’amore di Dio. Nelle amicizie cattoliche, di conseguenza non può mancare il perdono che è una dimensione fondamentale dell’amore. Le amicizie cattoliche, se vere, devono costruire la comunione nella Chiesa. La Chiesa è mistero di comunione e ha bisogno di rapporti veri e profondi come le amicizie cattoliche. Le amicizie cattoliche devono riflettere l’amore di Dio verso ogni persona. Possiamo chiaramente comprendere che le amicizie cattoliche sono rapporti profondi e seri. Certamente gli amici devono avere momenti di svago insieme, però essi devono essere pronti anche al sacrificio per aiutarsi e per realizzare un’amicizia sempre più bella, vera e profonda.

Amicizie cattoliche e preghiera

Le amicizie cattoliche devono essere sostenute dalla grazia di Dio se vogliono crescere armonicamente sempre di più. Proprio per questo motivo un’altra dimensione fondamentale delle amicizie cattoliche deve essere la preghiera. In questi rapporti di amicizia non deve mai mancare la preghiera. Gli amici devono trovare del tempo per pregare insieme. Anche questo rinsalderà il rapporto di amicizia. L’amicizia con Cristo è fondamentale per alimentare continuamente le amicizie cattoliche di quella energia di cui hanno bisogno per svilupparsi e prosperare. Gli amici devono curare molto la preghiera e il loro rapporto con Cristo. Gli amici potranno aiutarsi sempre di più nella misura in cui crescerà la loro amicizia con Cristo. Solo così avranno la luce e la forza per realizzare amicizie cattoliche sempre più belle e vere.

Pierpaolo Paolini

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chat cattoliche, interazioni e relazioni

Le chat cattoliche sono un prodotto della società contemporanea. Infatti le chat cattoliche sono nate grazie al progresso della tecnologia. Senza il computer e senza internet, le chat cattoliche non esisterebbero. Crediamo che le chat cattoliche rappresentino un fattore positivo non solo per quanto riguarda la società, ma anche per la Chiesa.

chat cattoliche e comunicazione

La comunicazione è fondamentale per qualunque sistema sociale. Ogni comunità umana ha bisogno di un sistema di comunicazione per esistere e per vivere. Non possiamo in alcun modo pensare ad una società senza comunicazione. Le chat cattoliche si inseriscono in questo contesto. Le chat cattoliche costituiscono uno strumento efficace per comunicare. Generalmente sono utilizzate da cattolici: ecco perché sono importanti anche per la vita della Chiesa. La Chiesa è, secondo la concezione paolina, il Corpo mistico di Cristo. Tutti i battezzati fanno parte della Chiesa cattolica. Le chat cattoliche possono essere un ausilio per il coordinamento dei gruppi e delle persone all’interno della Chiesa.

chat cattoliche e relazioni

Dio ha creato la persona umana con il bisogno di relazionarsi con gli altri. Nessuno può realizzarsi pienamente senza comunicare con gli altri. Ogni persona ha bisogno di mettersi in relazione con il prossimo. Le chat cattoliche, essendo uno strumento per comunicare, sono funzionali a questo grande ed insopprimibile bisogno di ogni persona. Nessuno basta a sé stesso. Le chat cattoliche sono importanti per aiutare le persone a realizzare la propria vocazione sulla terra. Se così non fosse, allora dovremmo dire che esse sono inutili o addirittura dannose. Quando una persona entra in relazione con gli altri, lo fa perché altrimenti non riuscirebbe a realizzarsi pienamente, cioè per cercare di essere più felice. Ogni persona cerca la felicità. Dio ha creato l’essere umano con questo grande bisogno che alberga nel profondo del cuore di ogni persona. Le chat cattoliche aiutando le persone a mettersi in relazione contribuiscono alla loro realizzazione e, di conseguenza, le aiutano ad essere più felici. Nella comunicazione fatta attraverso le chat cattoliche, dunque, c’è una dimensione antropologica che non va dimenticata. Le chat cattoliche sono utili prima di tutto dal punto di vista umano. Nelle chat cattoliche, però, ci deve essere anche una dimensione spirituale che non è divisa da quella umana. Se una chat è “cattolica” vuol dire che ha una determinata identità. Crediamo che nelle chat cattoliche debbano poter trovare spazio tutti.

chat cattoliche e dialogo

Infatti il miglior modo per parlare di Cristo e del suo messaggio è mettersi in dialogo con tutti. Ovviamente le chat cattoliche non devono perdere la loro identità. Inoltre il dialogo deve essere pieno di rispetto verso tutti. Nelle chat cattoliche non ci devono essere discriminazioni e la libertà di religione deve sempre essere al centro di ogni dibattito. Le chat cattoliche possono essere un punto di riferimento per sviluppare tematiche importanti relative alla società e alla vita della Chiesa. Le chat cattoliche possono essere uno strumento molto importante per la nuova evangelizzazione. Infatti oggi internet è diventato un luogo molto importante che non va lasciato senza una presenza cristiana. Se i cattolici avessero paura di internet, non esisterebbero neanche le chat cattoliche e la rete non potrebbe avere una presenza cristiana che è luce per tutti coloro che navigano sul web. Ovviamente tale presenza deve sempre essere rispettosa di tutti. Internet ormai fa parte della società poiché contribuisce a costruire quella fitta rete di interazioni che è alla base di ogni sistema sociale. Le chat cattoliche sono importanti per realizzare una comunicazione migliore e di conseguenza una società più coesa dove il messaggio evangelico viene fatto conoscere a una parte della popolazione che altrimenti lo ignorerebbe. Le chat cattoliche, dunque, sono importanti dal punto di vista umano e spirituale. Però è fondamentale dire che sulle chat cattoliche la comunicazione deve seguire delle regole. Coloro che le utilizzano devono avere un codice morale ben preciso: non offendere, non calunniare, non dire cose false, non discriminare nessuno e rispettare sempre la libertà e le opinioni di tutti. Le chat cattoliche sono uno strumento rivoluzionario e molto importante perché attraverso di esse è possibile mettere in contatto e fare interagire su temi importanti anche persone che sono lontane fra di loro. Anche chi non può uscire dalla sua casa perché magari e ammalato o invalido può relazionarsi più frequentemente con gli altri. Però bisogna sempre tenere presente che la comunicazione sul web è diversa. Di conseguenza non è possibile realizzare pienamente il bisogno di comunicare delle persone e l’evangelizzazione solo attraverso il web e le chat cattoliche. Ci vuole un certo equilibrio. Non bisogna avere paura di internet e delle chat cattoliche ma utilizzarle bene senza abusarne. Se utilizzate con equilibrio e senza paura le chat cattoliche possono rappresentare una marcia in più per la società e per la Chiesa. Al centro della comunicazione che si realizza attraverso le chat cattoliche ci deve sempre essere Cristo. Questo è il segreto per far sì che le chat cattoliche siano uno strumento prezioso.

Pierpaolo paolini

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single cattolici e odierna atmosfera culturale

i single cattolici, come tutti, sono immersi in una determinata cultura. Qui prendiamo in considerazione la cultura occidentale di oggi. Il rapporto fra i single cattolici e la cultura attuale è importante. Infatti  essi occupano una posizione nella società che gli permette di entrare in contatto con persone che più difficilmente possono essere raggiunte da altre categorie di persone. Inoltre lo status di single non deve essere il prodotto di una scelta egoistica. I single cattolici sono immersi in una cultura dove l’individualismo e l’egoismo spesso indirizzano le scelte delle persone.

single cattolici e consumismo

La cultura occidentale contemporanea è anche chiamata “società dei consumi”. Il consumo  è troppo spesso al centro della società attuale. I single cattolici devono contrastare quella cultura che vede nel consumo sempre più elevato di beni materiali la felicità dell’uomo. I single cattolici sono molto preziosi per la Chiesa e per la società. Essi, però, per realizzare la loro vocazione devono essere testimoni di un altro modo di vivere. Il consumismo può portare lontani da Dio dando troppa importanza ai beni materiali. Ovviamente è un bene che esistano aziende che producono, la pubblicità che propone i prodotti delle aziende e, infine, coloro che li comprano. Però in tutto questo ci deve essere equilibrio. I cattolici single, come detto sopra, possono raggiungere quelle parti della società che altri possono solo molto difficilmente avvicinare. Infatti ogni status dà una determinata collocazione a livello sociale ed ecclesiale. I single cattolici sono spesso liberi da legami particolari e si possono muovere in modo più rapido, possono essere più eclettici di altri. Questo è un talento che va sfruttato. I single cattolici devono essere nella società attuale profeti di una cultura dove al centro non c’è il consumo di beni materiali ma Dio. Non dobbiamo avere paura di Dio. Infatti se mettiamo Cristo al centro della società, anche le persone saranno più rispettate e valorizzate. Questo perché ogni persona è stata creata ad immagine e somiglianza di Dio e da questo fatto gli deriva una dignità infinita. I single cattolici devono, con il dialogo e con un atteggiamento rispettoso di tutti e di tutte le opinioni, lottare affinché Dio occupi il centro della società affinché ( poiché ogni persona è amata infinitamente da Dio), sia rispettata l’ infinita dignità di ogni persona. Mettere Dio al centro della società non vuol dire mettere la teocrazia al posto della democrazia. Il regime democratico deve essere rafforzato. Il problema è l’atmosfera culturale in cui le persone sono immerse. Infatti molte volte vengono lanciati dei messaggi che dicono o fanno capire che la felicità è legata al consumo di beni materiali. Questi messaggi spesso entrano nella mente delle persone quasi seducendole. Questa atmosfera culturale è forte perché avvolge tutta la società. Non è l’unica forza della società, però questa atmosfera seduttiva agisce in modo efficace.

single cattolici e amore

I cattolici single devono portare a tutti quelli che incontrano la testimonianza della loro vita con Cristo. Essi devono testimoniare con la loro vita e con le loro scelte che la felicità della persona umana non dipende dal consumo di beni materiali: devono dire al mondo che il bisogno fondamentale di ogni persona è l’amore. Infatti siamo stati creati con il profondo ed insopprimibile bisogno di amare ed essere amati. Solo l’amore e profonde relazioni di affetto possono portare alla felicità. Le cose materiali possono dare una gioia temporanea ed artificiale ma non possono colmare il cuore dell’uomo. Solamente colui che può dare un amore infinito, cioè Dio, può colmare il bisogno di amore che è profondamente radicato nel cuore di ogni persona. I single cattolici devono testimoniare questo a quelle persone che solo loro, data la posizione sociale che occupano, possono facilmente incontrare. I single cattolici devono essere profeti di una nuova cultura anche manifestando a tutti che essi non sono single per motivi egoistici ma per donarsi a Cristo in modo diverso.

Pierpaolo paolini

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incontri cattolici, testimonianza e senso della vita

incontri cattolici e testimonianza

Gli incontri cattolici sono tutte quelle relazioni fra persone appartenenti alla Chiesa cattolica. Gli incontri cattolici sono essenziali per la Chiesa fondata da Cristo e non devono mai perdere la loro identità. Infatti gli incontri cattolici costituiscono quella fitta trama di relazioni che si sviluppa all’interno della Chiesa e devono costruire la comunione all’interno di essa. Gli incontri cattolici devono avere al loro centro la testimonianza dell’incontro con Cristo. Questo deve essere il cuore degli incontri cattolici. Quando due persone all’interno del Corpo mistico di Cristo si incontrano devono rendere visibile e presente quella comunione che Dio ha voluto che ci fosse all’interno della sua Chiesa. Se gli incontri cattolici non fanno questo vuol dire che non sono autentici. Le membra del Corpo mistico di Cristo sono intimamente unite tra di loro. La grazia di Cristo circola all’interno della Chiesa e nessuno è autorizzato a mettere ostacoli. Anzi, ogni battezzato deve diventare ogni giorno di più amico di Cristo per poter realizzare incontri cattolici autentici e veri dove si costruisce la comunione. Il senso della vita e la comunicazione del messaggio evangelico camminano insieme. Non è possibile slegare il significato e il senso della vita dal vangelo di Cristo. Infatti Dio è il fine ultimo di ogni essere umano. Gli incontri cattolici devono testimoniare la bellezza dell’incontro con Cristo. I cattolici quando interagiscono fra di loro si aiutano a raggiungere il fine ultimo della vita solo se testimoniano vicendevolmente la bellezza del loro incontro con Cristo. Gli incontri cattolici non devono parlare di Cristo attraverso libri di teologia e di catechismo. Certamente questi sono molto utili. Però il cuore degli incontri cattolici deve essere Cristo vissuto quotidianamente. Infatti la religione cattolica non è una morale o un racconto storico. Cristo è risorto e vive. I cattolici devono vivere Cristo qui ed ora e testimoniare a tutti la bellezza di questo incontro vissuto ed incarnato. Gli incontri cattolici devono dire quanto è bello ( anche se a volte difficile ) seguire una persona: Cristo. Sì perché essere cristiani vuol dire seguire Cristo che vive qui ed ora. Solo in questo modo gli incontri cattolici saranno autentici. Solo in questo modo gli incontri cattolici costruiranno la comunione nel Corpo mistico di Cristo. Come accennato sopra il primo degli incontri cattolici che ognuno deve fare è quello con Cristo. Infatti solo partendo da questo incontro fondamentale è possibile fare tutto il resto. Gli incontri cattolici devono avere Cristo al centro. Solo diventando sempre di più amici di Cristo sarà possibile testimoniarlo comunicando con la propria vita quanto è bello essere in comunione con lui. Gli incontri cattolici saranno autentici e potranno essere efficaci per una nuova evangelizzazione solo se testimonieranno Cristo.

incontri cattolici e carità

Gli incontri cattolici devono essere sottolineati dalla dimensione della carità. Gli incontri cattolici possono costruire la comunione nella Chiesa solo se la carità è la loro dimensione fondamentale. Infatti testimoniare Cristo vuol dire amarlo ed amare i fratelli. Gesù ha dato un comandamento nuovo dicendo: “questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amato”( GV. 15,12 ). Questo comando deve essere al centro degli incontri cattolici. Infatti non è possibile testimoniare efficacemente Cristo senza amare, senza la carità. Gli incontri cattolici, dunque, saranno autentici solamente se non solo testimonieranno Cristo vissuto ma se avranno come loro dimensione fondamentale quel comando di Gesù, cioè la carità.  Quel comandamento nuovo che Gesù ha dato contiene anche il comando di perdonare. Gli incontri cattolici devono avere al centro anche il perdono. Infatti Gesù ha perdonato tutti senza alcuna distinzione. Gesù non ha detto solo che bisogna perdonare, ma per primo ha perdonato dandoci un esempio. Gli incontri cattolici non potranno costruire la comunione né testimoniare la bellezza dell’incontro con Cristo se non avranno al centro il perdono. Gli incontri cattolici devono essere un riflesso della misericordia di Dio verso l’umanità. Gli incontri cattolici che avranno queste caratteristiche saranno secondo la volontà di Dio e potranno costruire efficacemente la comunione nella Chiesa indicando a tutti qual’è il senso della vita.

Pierpaolo Paolini

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amicizie cattoliche e comunione nella Chiesa

Le amicizie cattoliche sono relazioni di amicizia fra persone che professano la religione cattolica. Le amicizie cattoliche sono essenziali per la vita della Chiesa. Spiegheremo meglio questo concetto così importante. La Chiesa è il Corpo mistico di Cristo. Le membra del Corpo mistico sono intimamente legate fra di loro. Le amicizie cattoliche si inseriscono in questo contesto e devono costruire la comunione nella Chiesa. Le amicizie cattoliche hanno una dimensione umana e soprannaturale. Se consideriamo anche solo la dimensione umana delle amicizie cattoliche, vediamo che si tratta di rapporti oggettivamente molto profondi. Già Aristotele affermava che non è possibile essere veramente felici senza avere degli amici. Inoltre egli affermava anche che l’amico è come un altro sé stesso. L’amicizia è una forma di amore. Le amicizie cattoliche hanno anche una dimensione soprannaturale. Gli amici si devono aiutare a vicenda a progredire spiritualmente nell’amicizia con Cristo. Le amicizie cattoliche devono vedere gli amici tesi ad aiutarsi ad incrementare sempre di più la vita della grazia che è stata messa in loro mediante il battesimo. Le amicizie cattoliche devono costruire la comunione nella Chiesa. Le amicizie cattoliche, infatti, sono relazioni profonde fra le membra del Corpo mistico di Cristo e devono essere un efficace riflesso dell’amore di Dio verso la Chiesa. Le amicizie cattoliche rispondono al profondo bisogno di entrare in relazione con gli altri che ogni persona possiede. Questa è la dimensione antropologica delle amicizie cattoliche. Ogni persona tende alla felicità e vuole raggiungerla. L’isolamento spirituale e sociale non aiutano a raggiungere la felicità. L’essere umano ha una natura socievole. Per avvicinarsi sempre di più alla felicità bisogna entrare in relazione con gli altri per costruire relazioni vere e profonde. Le amicizie cattoliche, grazie alla loro dimensione antropologica, possono efficacemente rispondere al bisogno dell’uomo di avere relazioni profonde e vere. Come detto sopra, le amicizie cattoliche hanno anche una dimensione soprannaturale. Gli amici devono costruire la comunione nella Chiesa. Infatti la Chiesa è mistero di comunione e la comunione è al centro della Corpo mistico di Cristo. Gesù quando ha fondato la sua Chiesa ha voluto che essa fosse comunione. Le amicizie cattoliche devono essere il segno di questa comunione. Le amicizie cattoliche devono costruire la comunione nella Chiesa. Se non servono a questo vuol dire che non sono vere e autentiche. Infatti le amicizie cattoliche vere devono essere sottolineate dalla dimensione dell’amore. Il Padre ha tanto amato il mondo da dare il suo unico figlio in sacrificio per tutti. L’umanità era chiusa nel suo peccato eppure il Padre non l’ha abbandonata. Le amicizie cattoliche devono esprimere concretamente l’amore del Padre verso l’umanità. Solo così potranno costruire la comunione nella Chiesa.  Il perdono deve essere una dimensione essenziale e fondamentale delle amicizie cattoliche. Infatti senza perdono non ci può essere amore vero. Nessuno è perfetto e nelle amicizie cattoliche il perdono è essenziale per rendere il rapporto di amicizia sempre più bello e vero. Solo se le amicizie cattoliche saranno autentiche e quindi sottolineate dall’amore e dal perdono potranno costruire la comunione nella Chiesa. Per fare tutto questo, gli amici devono prima di tutto crescere quotidianamente nell’amicizia con Cristo. Solo in questo modo saranno in grado di realizzare vere amicizie cattoliche capaci di costruire la comunione nella Chiesa di Cristo.

Pierpaolo Paolini

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single cattolici, rapporto con Cristo e corteggiamento

single cattolicii single cattolici

I single cattolici hanno una posizione particolare nella Chiesa e nella società. Ogni stato di vita porta a ricoprire dei ruoli e delle posizioni peculiari sia a livello sociale che ecclesiale. Qui in questo articolo per single cattolici intendiamo coloro che non sono sposati, non hanno fatto una scelta religiosa e non hanno il sacerdozio ministeriale. I cattolici single hanno il sacerdozio comune dei fedeli in quanto sono stati battezzati ed inseriti come membra vive nel Corpo mistico di Cristo. Coloro che hanno formato una famiglia arrivano a Cristo attraverso la mediazione del coniuge mentre coloro che hanno scelto il sacerdozio ministeriale hanno un rapporto più diretto con Cristo: infatti i sacerdoti sono chiamati a celebrare l’Eucaristia e non possono sposarsi.

single cattolici e amicizia con Cristo

Anche i single cattolici devono avere un rapporto di amicizia con Cristo. I seguaci di Cristo che sono single, possono e devono arrivare a Gesù in modo diverso rispetto alle due categorie di persone di cui sopra, ma allo stesso modo sono chiamati a costruire la comunione nella Chiesa.

Il Corpo mistico di Cristo è formato dalle membra che formano il Corpo e dal Capo che è Cristo. Senza il Capo la Chiesa non può esistere.

Però Cristo ha voluto una Chiesa formata da fratelli che fossero in comunione fra di loro e con lui. I single cattolici si collocano nel cuore della Chiesa di Cristo e possono incontrarlo principalmente in due modi: nell’Eucaristia e costruendo profonde relazioni interpersonali con le altre membra del Corpo mistico di Cristo.

Ovviamente i single cristiani cattolici se non sono in comunione con Dio non potranno costruire la comunione con i fratelli. La comunione con Dio e con le altre membra del Corpo mistico in realtà devono essere realizzate nello stesso tempo perché sono interdipendenti. I cattolici che sono single non possono amare Dio e non costruire la comunione nella Chiesa oppure realizzare profonde relazioni interpersonali nella Chiesa senza essere amici di Cristo. Le due cose non possono essere staccate perché si creerebbe una contraddizione.

I single cattolici devono partire da Cristo e dall’Eucaristia dove egli è realmente presente per essere veri amici di Cristo e per amarlo sempre di più.

single cattolici e comunione

Se ameranno veramente Cristo potranno anche incontrare le altre membra del Corpo mistico testimoniando la loro esperienza di Cristo: così si costruisce la comunione nella Chiesa. D’altra parte, i single cristiani che ameranno veramente i fratelli testimoniando la loro esperienza di Cristo, non potranno non essere amici di Dio e di conseguenza lo incontreranno nell’Eucaristia dove egli è realmente presente.

I single cattolici, dunque, sono chiamati ad avere un rapporto di vera amicizia con Cristo e a costruire la comunione nella Chiesa testimoniando la bellezza del loro incontro con Cristo. Infatti la vocazione fondamentale dei single cattolici è quella di amare.

Per amare, i single seguaci di Cristo devono diventare sempre di più amici di Gesù e costruire profonde e vere relazioni interpersonali con i fratelli.

La comunione nella Chiesa non nasce dall’annuncio del vangelo fatto da una cattedra. Sicuramente anche tale tipo di insegnamento è necessario, però essere cristiani non vuol dire seguire una dottrina ma seguire Cristo risorto e vivente. I cattolici single realizzeranno la loro vocazione nella misura in cui sapranno costruire la comunione nella Chiesa: infatti non sono tali per rimanere da soli. Essi infatti devono immergersi sempre di più nella comunità ecclesiale per realizzare la loro vocazione. Solo in questo modo potranno realizzarsi e sentirsi sempre più soddisfatti e appagati.

cattolici single e società moderna

Abbiamo detto che i single cattolici devono costruire la comunione nella Chiesa. Essi, inoltre, devono portare nella società moderna la bellezza del vangelo di Cristo. I single cattolici, sia nella Chiesa che nella società per realizzare tutto questo sono chiamati a conoscere nuove persone nel senso biblico del termine.

Infatti nella cultura biblica “conoscere” è un’attività che coinvolge tutta la persona non solo a livello intellettivo ma anche esperienziale. Conoscere, vuol dire costruire la comunione con la persona incontrata. I single cattolici sono chiamati a fare tutto questo  per realizzare profondi legami con gli altri sia a livello ecclesiale che a livello sociale.

Solo questa è la via per formare legami veri e duraturi fondati sull’amore e sul rispetto reciproco. Anche la ricerca dell’anima gemella deve passare per questa via, la via della condivisione. Non è possibile, infatti, capire se una persona è quella “giusta”senza costruire una vera comunione con essa.

I single di fede cristiana cattolica, conoscendo nel senso biblico del termine ( cioè in modo profondo e non superficiale ), realizzeranno profondi e soddisfacenti legami umani  nella Chiesa e nella società costruendo la comunione sia a livello ecclesiale che sociale.

Infatti l’essere single non deve portare al’isolamento ma ad avere ancora più rapporti umani anche per compensare in un certo senso la mancanza ( magari temporanea ) di una famiglia. I single cattolici conoscendo le persone profondamente e realizzando legami profondi si metteranno automaticamente alla sequela di Gesù.

Single cattolici, sequela e società “liquida”

Gesù nella sua missione terrena ha stabilito legami umani molto profondi e non superficiali con le persone che incontrava. Egli si interessava sempre e concretamente dei problemi altrui e non disdegnava di coinvolgere la propria persona per aiutare le persone in difficoltà che incontrava.

I single cattolici oggi, però, sono immersi in una società dove è difficile “conoscere” nel senso biblico e forte del termine. Infatti, come afferma anche Bauman ( grande sociologo polacco contemporaneo ) siamo passati dalla modernità “solida”alla modernità “liquida”. Oggi tutto è “liquido,”  poco strutturato rispetto al passato. Tutto è più effimero e fugace, anche i rapporti umani. 

Siamo nella società dell’effimero dove anche i rapporti umani non sono più duraturi come un tempo bensì magmatici ed instabili. L’individuo si sente più solo e diventa più egoista. C’è la tendenza a vedere gli altri come nemici da cui guardarsi.

La solidarietà è minata dalla società “liquida”dove quello che conta è il presente e il consumismo. La dimensione temporale più importante infatti è il presente cioè il carpe diem. Il passato e il futuro perdono sempre di più la loro importanza e il presente viene sopravvalutato. Il presente come talento ed opportunità per costruire il futuro lasciano spazio all’attimo che deve essere colto altrimenti fugge e non torna più.

Anche i rapporti umani sono considerati spesso alla stregua di prodotti da consumare. I single cattolici devono reagire a questo stato di cose. I cattolici tutti, e anche quelli che sono ancora single, devono mettersi ogni giorno alla sequela di Cristo e lavorare per costruire la comunione nella Chiesa e nella società. I single cattolici, così facendo, costruiranno una società più coesa e più umana dove ogni persona deve essere al centro e trovare tutta l’attenzione che deriva dalla sua infinita dignità.

single cattolici e combattimento spirituale

La Chiesa è una mistica società che è costituita dai seguaci di Cristo. Il Capo della Chiesa è Cristo stesso che la nutre con la sua grazia. I single cattolici, come già detto, si inseriscono in questo mistico corpo che è la Chiesa alla quale appartengono.

I cattolici single, lo sappiamo, occupano un posto particolare nella Chiesa e nella società e costituiscono una risorsa molto importante e preziosa. Essi, però, devono sempre essere uniti a Cristo per portare frutto. Non tutti i single cattolici occupano lo stesso posto nella Chiesa, di conseguenza anche le tentazioni possono cambiare e non essere sempre le stesse. I single di fede cristiana cattolica devono affrontare un combattimento spirituale quando arrivano quelle tentazioni che li vogliono distogliere dal cammino verso la felicità. La preghiera è fondamentale per vincere e progredire spiritualmente.

single cattolici e preghiera

Ogni single cattolico deve fare un cammino spirituale diverso in ordine al posto che occupa nella Chiesa e nella società. Tutti i cattolici che sono single però devono curare molto la preghiera e la vita di comunità. Infatti la preghiera è fondamentale per il progresso spirituale e una tentazione subdola che può facilmente arrivare è quella di isolarsi spiritualmente. La preghiera è come il respiro dell’anima.

Non deve mai mancare nella vita dei single cattolici. Dalla preghiera essi possono trarre la forza e la luce per fare le scelte importanti di ogni giorno ed essere così condotti docilmente dove Dio vuole.

Tutti i seguaci di Cristo e anche coloro che sono single, devono tenere presente che la forma di preghiera più importante è la Santa Messa. Infatti essa è il memoriale della passione, morte e risurrezione di Gesù. Memoriale non significa “memoria” ma vuol dire che ciò che viene celebrato accade ( anche se in modo incruento ) in quel preciso momento perché viene reso attuale.

Pensiamo a quale grande cosa è la Santa Messa: vuol dire essere accanto a lui mentre soffre, muore e risorge. Vuol dire unirsi a lui, entrare in comunione con lui e con tutti i fratelli. Vuol dire offrire Gesù al Padre e offrirsi con lui. I single cattolici devono essere in comunione con Cristo. La Santa Eucaristia è la via principale per costruire la comunione con Gesù e con gli altri fratelli, soprattutto con coloro che partecipano con noi all’Eucaristia. Non può esserci preghiera più alta e potente.

I single cattolici devono tenere ben presente tutto questo se vogliono costruire la comunione nella Chiesa e realizzarsi secondo il cuore di Dio. Poi ci sono altre forme di preghiera che non devono essere mai trascurate.

La Sacra Scrittura andrebbe meditata ogni giorno. Essa è cibo vero per l’anima e consola lo spirito di coloro che vi si avvicinano. La Sacra Scrittura è Parola di Dio. Dio parla a coloro che aprono la Bibbia e meditano la sua parola. I single cattolici non devono trascurare questo essenziale ausilio che poi è un dono di Dio agli uomini.

Un’altra preghiera molto importante è il rosario. Il rosario è la preghiera mariana per eccellenza. Maria Santissima è la Madre di Dio ma è anche la mamma dei single cattolici. Essa è onnipotente per grazia. I single cattolici devono chiedere con grande fiducia le grazie a Maria Santissima sicuri di ottenerle se esse sono secondo il cuore di Dio. Il rosario non deve essere visto come una cosa ripetitiva. Infatti ogni “avemaria” deve essere un tenero atto di amore verso la mamma celeste. Un poco come quando due innamorati si dicono molte volte “ti amo.”

I single cattolici devono ricordarsi che Maria Santissima è la creatura che ha la dignità e la santità più alta nel Paradiso.  Esistono anche altre forme di preghiera. Però queste sono particolarmente importanti.

single cattolici e comunità

La tentazione all’isolamento spirituale può sempre presentarsi. I cattolici che sono single non devono cedere a tale nefasta e pericolosa tentazione. Infatti, nel disegno di Dio, dobbiamo camminare insieme verso la salvezza, non isolati. La Chiesa è una grande comunità formata da persone che si aggregano per affrontare meglio il combattimento della fede.

I single cattolici spesso vivono da soli e la vita frenetica non gli permette di fare molti incontri cattolici che favoriscano un serio progresso spirituale. Proprio per questo motivo, per seguire il disegno di Dio che vuole che i fratelli vivano insieme e si aiutino, i cattolici single devono avere una comunità ecclesiale di riferimento. La comunità è sempre un aiuto importante nel combattimento spirituale e permette ai single cattolici di realizzare meglio la loro vocazione che è, fondamentalmente, quella di amare.

Una comunità di appartenenza aiuterà i single cristiano cattolici ad essere fedeli all’appuntamento quotidiano con la preghiera che è fondamentale per il progresso spirituale. La scelta della comunità ecclesiale deve essere fatta con cura. Infatti esistono diverse realtà ecclesiali anche molto diverse fra di loro come i gruppi parrocchiali, le associazioni ecclesiali e i movimenti ecclesiali.

I single cattolici devono scegliere la comunità guardando soprattutto il tipo di spiritualità che essa propone. Ognuno deve scegliere quella comunità ecclesiale che più gli corrisponde, senza fare tanti calcoli matematici. Il cuore parla e fa sentire i suoi desideri e le sue necessità più profonde da colmare.

single cattolici, perseveranza, pazienza e coraggio

I single cattolici, una volta operata la scelta, devono fare un periodo di verifica prima di fare propria tale comunità. Una volta fatta la scelta definitiva, però, devono essere sempre fedeli e coerenti alla scelta fatta  senza lasciarsi spaventare né sviare dalle tentazioni ad abbandonare il cammino.

Infatti, i single cattolici, devono sempre tenere presente che nel cammino spirituale ci sono periodi di luce e di pace, e periodi pieni di tentazioni e di difficoltà spirituali. Una tentazione che può arrivare è quella dell’aridità nella preghiera.  Capita facilmente di iniziare con entusiasmo un cammino spirituale e di preghiera in un gruppo o comunità ecclesiale ma, dopo un po di tempo, il gusto provato nella preghiera svanisce e inizia una fastidiosa difficoltà a pregare.

In più possono nascere anche difficoltà con qualche membro del gruppo o della comunità. Prima era tutto facile e ora le cose si complicano e diventano difficili. I single cattolici non devono cedere. Non devono fuggire. Essi devono rimanere fedeli alla scelta fatta combattendo la buona battaglia della fede. Infatti senza lotta non ci può essere la vittoria, e senza la vittoria non ci può essere il premio.

Questo è il momento propizio per combattere e crescere nelle virtù: senza lotta non è possibile aumentare e rafforzare gli habitus virtuosi. I single cattolici che si trovano nel combattimento spirituale più aspro e duro devono unirsi a Cristo sempre di più accostandosi al sacramento dell’Eucaristia anche ogni giorno. Non devono cadere nella trappola della paura e dello scoraggiamento.

Sicuramente Dio non li ha dimenticati e presto la tempesta passerà e anche la pace e la serenità ritorneranno. Questo è il momento in cui i single cattolici devono allearsi più che mai con la virtù della pazienza e con la virtù del coraggio. La pazienza e la perseveranza per non cedere mai nella lotta. Il coraggio per continuare ad andare avanti con equilibrio e con forza senza cedere alla paura. I single cattolici devono rivolgersi anche a Maria Santissima. Lei è la loro madre e non li abbandonerà fino a quando non li vedrà felici, sereni e salvi fuori dalla tempesta.

single cattolici e tecniche di corteggiamento

I single cattolici che frequentano i siti di incontro molto spesso sono interessati a trovare l’anima gemella per iniziare un rapporto di coppia. Nei siti di incontro cattolici è molto facile per i cattolici single trovare persone come loro che cercano l’anima gemella. Proprio per questo tali siti sono importanti soprattutto nella società di oggi dove internet è sempre più diffuso.

Detto questo, i single cristiano cattolici devono avere una certa conoscenza delle tecniche di approccio e corteggiamento su internet e al di fuori del web. Infatti da un incontro può iniziare una relazione bellissima che sfocia nella formazione di una famiglia.

Tutto parte da un incontro che, di conseguenza, è un’ opportunità che non va assolutamente sprecata. Il corteggiamento non ha sempre delle regole fisse e rigide. Infatti il comportamento da assumere dipende anche da chi incontriamo. Questa è la prima regola.

Bisogna avere un buon intuito per capire cosa desidera la persona che abbiamo incontrato e cercare di accondiscenderla. Infatti la gentilezza è una qualità che entrambi, sia l’uomo che la donna, devono avere per fare colpo sull’altro/a.

Anche sul web i single cattolici che si sono appena incontrati dovranno cercare di evitare domande che possono rivelarsi imbarazzanti come, per esempio, chiedere l’appartenenza o no ad un particolare partito politico. Questa è una domanda troppo profonda ed intima e all’inizio non deve essere fatta. Ci vuole sempre delicatezza. Poi, ovviamente, se il rapporto va avanti verranno affrontati tutti gli argomenti utili e necessari per conoscersi bene.

I single cattolici che prendono l’iniziativa, almeno sul web, crediamo che appartengano sia al sesso maschile che a quello femminile. Però, anche nei siti per single cattolici, molte volte può capitare che le donne preferiscano attirare l’uomo con un annuncio ben fatto anziché scrivergli direttamente.

Inoltre bisogna sempre evitare l’eccessiva insistenza: questo vale sul web ma anche al di fuori di esso. Facciamo capire le nostre intenzioni ma senza insistere in modo fastidioso. Ogni persona deve essere libera di fare le proprie scelte.

L’incontro online non può bastare. Esso è fondamentale affinché i due single cattolici facciano una iniziale conoscenza reciproca, però se essi vogliono approfondire il rapporto devono incontrarsi anche fuori dal web.

Il primo incontro dovrebbe essere molto semplice. Ci si può incontrare in un bar oppure in un bel parco per fare una passeggiata insieme e parlare un po per conoscersi meglio. L’abbigliamento è importante. Bisogna vestirsi in modo naturale senza forzature rispettando la propria personalità. Ovviamente l’abbigliamento deve adattarsi anche al luogo di incontro. Può esserci un “colpo di fulmine.”I single cattolici che si incontrano per la prima volta possono sentire fin dall’inizio un’ attrazione reciproca molto forte. Essi sentono subito un feeling molto profondo che li spinge a vedersi nuovamente. Non sempre è così. Spesso il “colpo di fulmine” non c’è ma nel tempo si può formare ugualmente una coppia molto affiatata.

Il secondo incontro dovrebbe avvenire, per esempio, in un bel ristorante. A nostro parere, nonostante il fatto che la donna di oggi sia molto più moderna e aperta rispetto a qualche tempo fa, deve essere sempre l’uomo a prendere l’iniziativa e ad invitare la donna. Poi se il rapporto va avanti le cose diventeranno meno formali e più semplici ma, all’inizio, questa è una regola che i single cattolici maschi dovrebbero seguire.

Il pranzo o la cena deve essere accompagnato da una conversazione vivace, non “morta”. Non ci dovrebbero essere molti momenti di silenzio. L’uomo deve cercare di fare ridere la donna. Questo è molto importante. Comunque anche le donne devono impegnarsi a condurre una conversazione brillante e a creare un certo feeling. Tutti, comunque, dovranno comportarsi in modo naturale: anche questo è importante.

la dilatazione delle pupille degli occhi è un segnale di interesse

Durante la conversazione è bene tenere d’occhio la pupilla degli occhi del nostro interlocutore. Infatti alcuni studi affermano che quando una persona è interessata a noi ha le pupille degli occhi dilatate. Questi studi dicono come, per esempio, le pupille degli occhi delle donne siano particolarmente dilatate quando osservano un bambino. Ovviamente bisogna sempre stare attenti. Infatti le pupille si possono dilatare anche per la scarsezza di luce o per altri motivi. Comunque è un segnale che ha la sua importanza nel corteggiamento.

Detto questo, se tutto va bene, ci potrà essere spazio per un terzo incontro e così via fino alla formazione di una coppia affiatata di persone che si vogliono bene. Altrimenti i due single cattolici non avranno perso tempo perché avranno conosciuto una nuova persona spendendo bene il loro tempo.

Pierpaolo Paolini ( Amicizie Cattoliche )

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cattolici online, chat cattoliche e comunicazione

cattolici online e chat cattoliche

La società attuale è profondamente mutata rispetto a qualche decennio addietro. Anche le chat cattoliche e i cattolici online  hanno contribuito a tale cambiamento. Infatti le chat cattoliche non esistevano fino a poco tempo fa e vanno a modificare il modo di comunicare fra le persone. Internet e le chat cattoliche hanno reso la comunicazione più veloce ed immediata. Se in un sistema sociale o in una organizzazione complessa cambia la comunicazione, tutto il sistema muta. Infatti ogni sistema sociale o comunità umana ha alle sue fondamenta una rete molto fitta di relazioni ed interazioni fra le persone. Internet e le chat cattoliche, quindi, vanno a mutare il rapporto fra le persone poiché ne cambiano il tipo e la qualità della comunicazione.

cattolici online nella Chiesa

Anche a livello ecclesiale  il web e le chat cattoliche hanno avuto un impatto rilevante. Infatti anche la Chiesa è, dal punto di vista umano, una organizzazione complessa. Con le chat cattoliche iniziano a comparire i cattolici online che navigano sul web per trovare notizie fresche e per fare nuove amicizie cattoliche. Le chat cattoliche possono indubbiamente aiutare tutta la Chiesa e i vari gruppi e movimenti ecclesiali a coordinarsi meglio. Infatti le chat cattoliche permettono di avere una comunicazione immediata. Utilizzando le chat cattoliche l’organizzazione dei gruppi ecclesiali e delle associazioni cattoliche non può che migliorare. Infatti attraverso il web e le chat cattoliche le notizie e i messaggi importanti per coordinare la comunità ecclesiale possono essere dati in tempo reale a tutti i membri. Inoltre sul web e utilizzando le chat cattoliche i membri di una comunità o di una associazione ecclesiale possono fare anche delle vere e proprie “tavole rotonde” e meeting per trattare determinati aspetti organizzativi coinvolgendo tutti i membri nello stesso tempo. Internet e le chat cattoliche hanno indubbiamente dato una marcia in più alle organizzazioni complesse, anche a quelle che appartengono alla Chiesa. I cattolici online, utilizzando il web e le chat cattoliche, non solo possono organizzarsi meglio ma anche avere nuovi incontri cattolici on line che poi possono trasformarsi in amicizie cattoliche.

cattolici online e comunicazione

I cattolici online che vogliono avere nuovi incontri cattolici utilizzando il web e le chat cattoliche, devono però tenere ben presente che il modo di comunicare su internet è diverso. Infatti i cattolici online che interagiscono attraverso le chat cattoliche non sono in uno stesso spazio fisico ma lontani. La lontananza può sicuramente avere delle conseguenze a livello comunicativo. Tali conseguenze possono essere diverse a seconda delle persone che si mettono in relazione e a seconda del tipo di interazione che vuole essere realizzata. I cattolici online possono trovare nelle chat cattoliche uno strumento sicuramente valido per fare nuovi incontri cattolici. Le chat cattoliche, però, sono solo uno strumento e i cattolici online devono avere sempre un codice di comportamento rigoroso anche quando navigano su internet. I cattolici online che navigano sul web e utilizzano le chat cattoliche non devono mai offendere l’interlocutore. Le chat cattoliche, inoltre, non devono essere utilizzate per dare un tipo di comunicazione falsa, non coerente con la verità delle cose. I cattolici online, inoltre, devono sapere che sul web e nelle chat cattoliche, poiché gli interlocutori non sono nello stesso spazio fisico, cambia la relazione di feedback. Relazione di feedback vuol dire che ad ogni messaggio dato c’è sempre una risposta di ritorno. Però questa relazione non è sempre consapevole e può mutare rispetto a quella che si realizzerebbe in uno spazio fisico. I cattolici online, quando utilizzano le chat cattoliche e navigano sul web, devono tenere ben presenti tutte queste cose per sviluppare una comunicazione dove la verità delle cose e la dignità delle persone venga sempre rispettata. Per fare questo ci vuole allenamento e attenzione. I cattolici online devono tenere presente che anche sul web e nelle chat cattoliche le dimensioni fondamentali della comunicazione devono essere sempre la carità e la verità.

Pierpaolo paolini

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