incontri cristiani e Corpo mistico di Cristo

Incontri cristiani è una parola chiave fondamentale per il Corpo mistico di Cristo. Infatti Gesù ha voluto sì una Chiesa gerarchica ma che però fosse una comunione. La Chiesa è formata dalle membra del Corpo mistico, i battezzati. Cristo è il Capo del Corpo: “Egli è il Capo del Corpo, cioè della Chiesa”( Colossesi 1,18). Tutto è perfettamente collegato e fra le membra del corpo c’è una comunione molto profonda. Infatti la grazia scorre attraverso il Corpo mistico di Cristo e, se trova un membro non disponibile ad accoglierla, anche le altre membra soffriranno.

incontri cristiani e perdono

Gli incontri cristiani si collocano nel cuore della Chiesa di Cristo. Infatti gli incontri cristiani non sono altro che la realizzazione di forti rapporti interpersonali fra le membra del Corpo mistico dove al centro ci deve essere l’annuncio della bellezza dell’incontro con Cristo. Ogni membro di questo mistico Corpo annuncia agli altri il suo incontro con Cristo: da qui nasce la comunione  fra le membra del Corpo. Se infatti Cristo è stato incontrato veramente, nasce impetuoso il desiderio di annunciare agli altri la grandezza e la bellezza di questo incontro. Il cuore degli incontri cristiani è l’annuncio e la testimonianza della propria esperienza di Cristo: così si costruisce la comunione nella Chiesa. Gli incontri cristiani sono indispensabili nella Chiesa e devono essere sottolineati dalla carità e dal perdono. Infatti non è possibile costruire la comunione nella Chiesa se i rapporti fra le sue membra non sono informati dalla carità. Dio è amore. Gli incontri cristiani dovranno essere un riflesso dell’infinito amore di Dio per essere autentici. Senza carità non ci può essere l’amore e neanche la Chiesa così come la vuole Gesù. Il perdono è un’altra dimensione fondamentale degli incontri cristiani. Infatti la carità non può esistere senza il perdono. Gesù ha comandato di perdonare sempre. Egli stesso ha dato per primo l’esempio perdonando tutti, anche i suoi carnefici. Senza la dimensione del perdono non è possibile realizzare profondi rapporti interpersonali che abbiano al centro l’amore e la carità. Senza il perdono non è possibile instaurare rapporti duraturi sottolineati dalla carità. Il perdono è una dimensione fondamentale degli incontri cristiani. Senza il perdono non è possibile costruire la comunione nella Chiesa. Gli incontri cristiani dovranno essere sempre sottolineati dalla dimensione del perdono. Gesù ha chiesto ai suoi seguaci, cioè ai cristiani, di perdonare sempre senza stancarsi.

incontri cristiani ed eucaristia

Anche i sacramenti sono indispensabili per costruire la comunione. Il più importante degli incontri cristiani per costruire la comunione deve essere l’Eucaristia della domenica. Qui i fratelli si riuniscono tutti insieme non per ricordare un momento storico anche se importante, ma per partecipare attivamente alla celebrazione eucaristica che è il memoriale della passione, morte e risurrezione di Gesù Cristo. Memoriale vuol dire che, seppur in modo incruento, qui ed ora si attualizza la passione, morte e risurrezione di Gesù. I partecipanti entrano in comunione fra di loro e possono incontrare Cristo realmente presente nel sacramento dell’Eucaristia. Questo è il primo degli incontri cristiani che ogni membro del Corpo mistico deve fare. Infatti senza essere amici di Cristo e senza averlo veramente incontrato non è possibile annunciarlo agli altri testimoniando la propria esperienza di lui. Senza essere in comunione con Dio non è possibile avere la forza di testimoniarlo e di costruire la comunione nella Chiesa.

Pierpaolo paolini

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blog cattolici e nuova evangelizzazione.

I blog cattolici costituiscono un fenomeno legato alle nuove tecnologie. Internet è la tecnologia principale che permette l’esistenza dei blog cattolici. Internet è sempre più diffuso e questo facilita la diffusione dei blog cattolici e del loro messaggio.

Blog cattolici, mondo “reale” e mondo virtuale

I blog cattolici fanno parte del mondo virtuale. Però il mondo virtuale è sempre di più interconnesso con il mondo non virtuale o “reale”. Preferiamo mettere l’aggettivo “reale” fra virgolette perché il web e tutto ciò che esiste sulla rete costituisce e forma un vero e proprio ambiente dove le persone comunicano fra di loro; internet è un mezzo di comunicazione ma anche un ambiente dove si realizza, ormai, una parte della vita delle persone. Mondo reale e mondo virtuale sono talmente interconnessi fra di loro che non è possibile trovare dei confini precisi. Questo vale anche per i blog cattolici. Ciò che viene attuato sul web e sui blog cattolici ha inevitabilmente una influenza su tutta la società.

Blog cattolici, comunicazione ed evangelizzazione

Detto questo, possiamo comprendere ancora meglio l’importanza del web e dei blog cattolici. Anzi, attraverso la rete la comunicazione è molto più veloce ed immediata e i blog cattolici possono fare arrivare il loro messaggio in tutto il mondo nello stesso tempo. I blog cattolici,quindi, rappresentano una grande opportunità per fare conoscere la cultura cattolica a tutti. Nella storia dell’umanità non c’è mai stato un mezzo di comunicazione così potente come internet. La Chiesa e il mondo cattolico non devono avere paura di internet ma cogliere questa grande opportunità. I blog cattolici devono essere fedeli al magistero della Chiesa per avere una azione efficace nel mondo. I blog cattolici devono mettersi in dialogo con tutti senza discriminare nessuno. I blog cattolici dovrebbero aprire discussioni su interessanti argomenti di attualità e coinvolgere tutti coloro che desiderano partecipare rispettando sempre le altre religioni e tutte le opinioni. Sui blog cattolici deve esserci una discussione rispettosa di tutti, anche della religione cattolica, ovviamente. I blog cattolici non devono perdere la loro identità. Dialogare mantenendo ben ferma la propria identità: questa è la via migliore per fare conoscere la dottrina della Chiesa sui più importanti temi di attualità.

Blog cattolici e Cristo

I blog cattolici devono mettere al centro di ogni discussione Cristo e il suo messaggio. I blog cattolici devono annunciare prima di tutto l’amore infinito di Dio nei confronti dell’umanità. Il Padre ha tanto amato il mondo da dare il suo unico figlio in sacrificio di espiazione per tutti. Nessuno si meritava tanto amore, ma Dio ha dimostrato di essere Padre misericordioso. I blog cattolici devono annunciare che il Padre ama tutti e che nessuno è indegno di avvicinarsi a Dio e alla Chiesa. Nessuno deve stare lontano da Dio e dalla Chiesa perché si sente peccatore, perché sa che la sua vita è piena di sbagli e di male. Certamente Dio vuole che ci sia l’impegno alla conversione, però è pronto ad accogliere tutti. La misericordia di Dio è più grande di ogni peccato. I blog cattolici, se vogliono intraprendere un dialogo fruttuoso con coloro che sono lontani dalla Chiesa, devono prima di tutto annunciare nelle loro discussioni che Dio è amore e che la sua misericordia è infinita. Nessuno è perfetto e ogni persona sente il bisogno di essere accolta, amata e perdonata. I blog cattolici devono dire chiaramente che nella Chiesa c’è posto per tutti.

Blog cattolici e dialogo rispettoso

I blog cattolici possono avere diverse specializzazioni. Alcuni tratteranno dei temi che altri, invece, non toccheranno nemmeno. La cosa più importante è sfruttare il fatto che, attraverso i blog cattolici, si può veramente aprire un dialogo. Infatti ad ogni discussione è possibile partecipare lasciando un commento. Questo è un modo molto utile per interagire con gli altri utenti e con lo staff del blog su argomenti importanti. La discussione deve essere guidata bene affinché ci sia sempre rispetto reciproco e affinché il magistero della Chiesa sia sempre rispettato. Inoltre, come detto sopra, è importante che nel cuore delle discussioni ci sia Cristo e il suo amore infinito per tutti gli uomini. I blog cattolici non solo possono essere molto utili per dialogare con coloro che sono lontani dalla Chiesa. I blog cattolici, infatti, dovrebbero essere degli ambienti dove gli stessi cattolici crescono nella fede conoscendo Cristo e la dottrina della Chiesa in modo più approfondito. Sui blog cattolici è possibile affrontare discussioni di ogni tipo, temi di attualità e la stessa storia attraverso l’occhio della fede. I blog cattolici possono essere molto utili per la nuova evangelizzazione del mondo occidentale e secolarizzato di oggi. Infatti nella odierna società secolarizzata ci sono persone che rifiutano il cristianesimo credendo di conoscerlo bene, mentre in realtà hanno una visione distorta di esso. I blog cattolici possono essere un faro di luce per tutti. Poi, ovviamente, ognuno è sempre libero di decidere quello che vuole. Dio stesso vuole che le persone siano libere. I blog cattolici non possono, da soli, realizzare la nuova evangelizzazione e aiutare le persone ad avere una visione più chiara della dottrina della Chiesa su determinate tematiche. I blog cattolici, però, possono sicuramente costituire un aiuto prezioso per raggiungere le persone e proporre a tutti una discussione equilibrata, basata su dialogo e sul rispetto, su molti temi importanti. Non bisogna avere paura del web. Inoltre i blog cattolici devono essere una presenza cristiana sul web, che come detto sopra, non è un semplice mezzo di comunicazione ma un vero e proprio ambiente strettamente interconnesso con il mondo chiamato reale. I blog cattolici devono essere un luogo e uno strumento  a servizio dell’uomo.  Solo in questo modo, e mettendo Cristo al centro delle discussioni, potranno favorire una nuova cultura dove la persona è sempre più valorizzata e rispettata.

Pierpaolo Paolini

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incontri cattolici e comunione nella Chiesa

Incontri cattolici è un termine che indica le relazioni che vengono costruite all’interno della Chiesa in quanto Corpo mistico di Cristo. Gli incontri cattolici sono fondamentali e sono come l’anima della Chiesa. Spiegheremo di seguito meglio tale concetto. Cristo è il Capo del Corpo. Gli incontri cattolici sono vitali perché senza di essi nella Chiesa non ci sarebbe comunicazione fra le membra del Corpo mistico di Cristo. Ma senza comunicazione le membra del Corpo mistico non potrebbero scambiarsi amore né testimoniare vicendevolmente la bellezza dell’incontro con Cristo.

Incontri cattolici e costruzione della comunione

Gli incontri cattolici sono indispensabili per costruire la comunione nella Chiesa. La Chiesa senza comunione non potrebbe esistere perché la Chiesa è mistero di comunione. Gli incontri cattolici, dunque, sono indispensabili. Senza incontri cattolici non ci sarebbe quella fitta trama di relazioni ed interazioni che costruisce ogni giorno la comunione nella Chiesa di Cristo. Nel Corpo mistico tutte le membra sono unite fra di loro con un legame di profonda solidarietà. Così come in un corpo se una parte soffre tutto il corpo soffre, così avviene anche nella Chiesa. Se un membro soffre anche tutti gli altri soffrono. Se un membro ha salute spirituale, tutto il corpo ne trae giovamento. Gli incontri cattolici si inseriscono in questo contesto di profonda solidarietà. Quando Gesù ha fondato la Chiesa, ha voluto che in essa ci fosse la comunione fra le membra e fra le membra e il Capo del corpo. Gli incontri cattolici si inseriscono pienamente dentro il progetto di salvezza di Dio per l’umanità. Gli incontri cattolici realizzano la comunione nella Chiesa e vanno incontro pienamente anche alla struttura antropologica della persona umana. Infatti Dio ha creato l’essere umano non perché vivesse isolato ma perché si realizzasse pienamente solo mettendosi in relazione con gli altri. Gli incontri cattolici non hanno solo una dimensione spirituale e soprannaturale ma anche una dimensione antropologica. Gli incontri cattolici realizzano la persona umana integralmente. Gli incontri cattolici sviluppano la persona umana nella sua dimensione antropologica e soprannaturale. La Chiesa non è contro l’uomo ma per l’uomo, per la sua integrale realizzazione. Gli incontri cattolici vanno a soddisfare il profondo bisogno che ogni persona ha di dare e ricevere amore. Solo mettendosi in relazione con gli altri e con Dio è possibile amare ed essere amati. Gli incontri cattolici vanno in questa direzione per una piena realizzazione della persona.

incontri cattolici e carità

Anche Santa Caterina da Siena nel suo “Dialogo della Divina Provvidenza” afferma che Dio ha voluto che ognuno avesse bisogno delle altre persone. Questo per fondarci meglio nella carità. Gli incontri cattolici, infatti, saranno autentici solo se avranno come dimensione fondamentale la carità. Nel disegno di Dio gli incontri cattolici devono servire per realizzare la persona umana integralmente e per costruire la comunione nella Chiesa. Gli incontri cattolici, però, se vogliono essere fedeli al progetto di Dio devono essere sempre sottolineati dalla Carità e dal perdono. Gli incontri cattolici devono essere un efficace riflesso dell’amore trinitario. Dio è amore, come afferma San Giovanni evangelista. Gli incontri cattolici per costruire la comunione nella Chiesa dovranno essere sottolineati dalla dimensione del perdono. Nessuno è perfetto e senza la carità del perdono non è possibile costruire la comunione nella Chiesa. Gli incontri cattolici dovranno essere una reciproca testimonianza della bellezza dell’incontro con Cristo. Ognuno dovrà parlare di Cristo agli altri non salendo su una cattedra ma vivendo Cristo nella sua vita quotidiana. Solo così gli incontri cattolici potranno costruire la comunione. Il primo degli incontri cattolici che ognuno deve fare è quello con Cristo. Solo partendo dalla comunione con Cristo sarà possibile costruire la comunione nella Chiesa con i fratelli. Gli incontri cattolici sono essenziali per la Chiesa. Gli incontri cattolici devono costantemente essere nutriti dalla vita e dalla grazia di Cristo per costituire quella fitta rete di interazioni e relazioni che costruisce la comunione nella Chiesa.

Pierpaolo paolini

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siti di incontro cattolici e nuove amicizie

I siti di incontro cattolici

I siti di incontro cattolici costituiscono una presenza sempre più importante nel mondo del web. Infatti i siti di incontro cattolici possono diffondersi sempre di più grazie alla crescente diffusione di internet. I siti di incontro cattolici hanno il compito di fare incontrare i cattolici sul web. Essi fanno parte della più ampia categoria dei siti di incontro, però si sono specializzati nell’aiutare i cattolici e quelli che lo desiderano ad incontrarsi on line per poi magari approfondire il rapporto che è nato anche “off-line”.

Siti di incontro cattolici, nuove amicizie e la ricerca dell’anima gemella

I siti di incontro cattolici possono aiutare molte persone a trovare nuove amicizie sul web. I single cattolici possono utilizzare i siti di incontro cattolici per cercare l’anima gemella. Ovviamente sul web ci può essere un approccio e l’inizio di un rapporto che poi deve essere approfondito incontrandosi anche in un luogo fisico. Certamente possono esistere anche rapporti fra persone che si sviluppano soltanto on line e che, quindi, nascono sui siti di incontro cattolici e lì rimangono. Il web, infatti, non è solo un mezzo di comunicazione ma un vero e proprio ambiente dove molte persone entrano in relazione. Però la comunicazione che si può realizzare sul web e sui siti di incontro cattolici è diversa. Da una parte è più veloce e dinamica. Questo è un vantaggio. D’altra parte sul web e sui siti di incontro cattolici non è possibile che fra gli interlocutori si sviluppi la comunicazione corporea. Il corpo ha un’importanza rilevante nella comunicazione. Infatti due amici si possono abbracciare manifestando l’affetto reciproco mentre due sconosciuti non possono farlo. Quando due persone si conoscono e si incontrano per la prima volta si scambiano una stretta di mano, ecc. Il linguaggio corporeo è soggetto a norme che variano a seconda della cultura. Ogni cultura ha le proprie norme che regolamentano il linguaggio corporeo. I siti di incontro cattolici sono sicuramente molto utili per conoscere nuove persone. Però se gli interlocutori vogliono approfondire il rapporto che è nato devono, in un secondo tempo, incontrarsi in un bar oppure in una parrocchia per conoscersi meglio.

I siti di incontro cattolici devono avere personalità

I siti di incontro cattolici non devono essere uguali agli altri siti di incontro. I siti di incontro cattolici devono avere una certa personalità che dice chiaramente che il loro orientamento è religioso e si ispira alla religione cristiana. Per questo motivo i siti di incontro cattolici dovrebbero contenere degli approfondimenti sui temi di attualità nel pieno rispetto della dottrina della Chiesa. Inoltre i siti di incontro cattolici dotati di una chat o di un blog possono mettere meglio in relazione i loro utenti. Sui siti di incontro cattolici deve esserci una specie di luce che fa capire a tutti gli utenti che lì, anche sul web, Cristo è presente. Questo è molto importante. Quando una persona che naviga sul web entra in un sito di incontri cattolici deve subito capire la particolare natura del sito in cui è entrato. Per questo motivo i siti di incontro cattolici devono curare molto bene i contenuti e le immagini che ci sono. I siti di incontro cattolici non possono risolvere da soli pienamente il profondo bisogno di relazioni che ogni persona possiede. Però possono sicuramente essere molto utili per fare incontrare nuove persone e per arricchire la propria vita. Inoltre, attraverso di essi, è possibile anche trovare nuovi amici e magari l’anima gemella.

Pierpaolo Paolini

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single cattolici praticanti e comunione nella Chiesa

i single cattolici praticanti

Single cattolici praticanti e costruzione della comunione nella Chiesa sono correlati. Proviamo a dare una definizione. Chi sono i single cattolici praticanti ? Essi sono quei cattolici che sono single, cioè non sono sposati, non sono religiosi ( cioè monaci, frati…) né hanno preso il sacerdozio ministeriale. Inoltre i single cattolici praticanti non hanno neanche la fidanzata. In più essi sono “praticanti”. Quest’ultimo è un elemento di grande importanza. Infatti essere praticanti non vuol dire, come oggi molti credono, avere la fede ed andare regolarmente a messa la domenica e in tutte le altre feste e solennità di precetto. Certamente questo è un punto saliente e fondamentale che deve essere trovato nella vita dei single cattolici praticanti. Però essere praticanti ha un significato molto più ampio e profondo. In realtà essere praticanti vuol dire credere e mettere in pratica ciò in cui si crede. Il precetto di andare alla santa messa durante le domeniche e gli altri giorni comandati riguarda solo una parte del terzo comandamento. Per essere single cattolici praticanti non basta seguire una parte di uno dei dieci comandamenti. Scriviamo questo per affermare che l’essere praticanti non può essere legato solo alla frequentazione della santa messa di precetto.

 single cattolici praticanti e la sequela di Cristo

Abbiamo parlato di comandamenti. In realtà essere cristiani vuol dire seguire una persona, Cristo. I single cattolici praticanti potranno essere considerati tali solo se osserveranno i dieci comandamenti per amore. I single cattolici praticanti, per essere chiamati tali, devono interiorizzare la legge di Dio e metterla in pratica non facendo un esercizio di puro legalismo ma per amore. Gesù non ha abolito la legge antica però l’ha completata portandola a compimento. I single cattolici praticanti sono chiamati a seguire una persona, Gesù. Essi sono chiamati ad amare. Solo in questo modo possono rispondere efficacemente alla volontà di Dio che li ha creati per amare ed essere amati. Ecco, allora, che i single cattolici praticanti pur vivendo da soli saranno inseriti in modo vivo e reale nel Corpo mistico di Cristo. Infatti è solo costruendo profonde relazioni interpersonali che è possibile donare e ricevere amore costruendo la comunione nella Chiesa. I single cattolici praticanti sono chiamati proprio a questo. Essi non si devono isolare ma devono mettersi ogni giorno alla sequela di Cristo costruendo la comunione nella Chiesa. Essi sono chiamati ad annunciare Cristo e a dare agli altri la testimonianza della loro esperienza di Cristo. I single cattolici praticanti, in quanto membra del Corpo mistico di Cristo, sono chiamati a spendere la propria vita per Cristo amando tutti i fratelli che incontrano lungo il cammino. Essi non devono pensare in continuazione ai comandamenti ( che ovviamente devono cercare di rispettare ) ma devono concentrarsi sulla persona di Gesù così come ci viene presentata dai vangeli. Essi devono cercare di imitare Gesù nelle loro azioni e nelle scelte di vita che devono fare. I single cattolici praticanti, in questo modo, saranno sempre di più amici di Cristo e avranno luce e forza anche per trovare l’anima gemella se questo è nel disegno di Dio.

single cattolici praticanti e vita ecclesiale

I single cattolici praticanti sono pienamente inseriti nel Corpo mistico di Cristo. I single cattolici praticanti devono essere membra vive del Corpo mistico. Essi occupano un posto rilevante e particolare nella Chiesa: anche da loro dipende la sua costruzione. Possiamo distinguere due tipi di single cattolici praticanti: coloro che vogliono rimanere tali e coloro che, invece, sono alla ricerca dell’anima gemella o comunque dello stato di vita che più gli corrisponde. I single cattolici praticanti, comunque, hanno tutti dei punti in comune riguardanti la loro vita ecclesiale e la loro vita spirituale. San Pietro apostolo, il primo papa, afferma che la Chiesa è formata da pietre vive. Anche i single cattolici praticanti devono essere pietre vive per l’edificazione della Chiesa. Infatti il primo impegno che essi devono compiere è proprio quello di contribuire alla costruzione della Chiesa in quanto mistero di comunione. I single cattolici praticanti spesso vivono da soli ma questa non può essere una scusa per essere esentati dal difficile lavoro della costruzione della comunione nella Chiesa. I single cattolici praticanti, anzi, devono cercare di evitare la tentazione all’isolamento spirituale e sociale. Infatti essi, più di altri, possono avere questa tentazione ma devono combatterla perché va contro la loro natura che è quella di avere una vita piena di positive relazioni sia a livello sociale che ecclesiale. Infatti i single cattolici praticanti, in quanto esseri umani, sono naturalmente socievoli e possono realizzarsi soltanto mettendosi in relazione con gli altri. Inoltre, essi, in quanto membra del Corpo mistico di Cristo, sono intimamente legati da un rapporto di amore e solidarietà con tutte le altre membra di questo mistico corpo. I single cattolici praticanti, nonostante siano single, non sono fatti per vivere isolati. Essi condividono con tutti gli altri esseri umani la fondamentale vocazione ad amare. I single cattolici praticanti non possono realizzarsi né sentirsi felici se non amano e si ripiegano egoisticamente su sé stessi. Ovviamente, essi, possono realizzare la vocazione all’amore solo mettendosi in relazione con gli altri. Questo è sempre valido, sia a livello sociale che ecclesiale. I single cattolici praticanti devono essere nella Chiesa e nella società testimoni dell’amore di Dio. Dio è amore. Questa è la definizione di Dio che dà San Giovanni evangelista. I single cattolici praticanti dovranno avere una vita ricca di relazioni ed interazioni costruttive e positive sia a livello sociale che ecclesiale. I single cattolici praticanti sono chiamati a costruire ogni giorno la Chiesa in quanto mistero di comunione. Non è possibile costruire la comunione senza aprirsi al prossimo e alle sue necessità. o vivendo isolatamente e in modo egoistico. Costruire la comunione vuol dire edificare la civiltà dell’amore. Costruire la comunione vuol dire edificare la Chiesa che ha l’amore nel suo codice genetico. I single cattolici praticanti infatti devono sempre tenere presente che la Chiesa è stata fondata da Dio che è amore. Essi sono stati inseriti col battesimo nella Chiesa e devono edificarla ogni giorno costruendo rapporti interpersonali sottolineati dalla carità e dal perdono. I single cattolici praticanti devono essere in prima linea nel costruire ponti ed abbattere muri. Essi troveranno la forza per realizzare tale nobile e difficile compito diventando sempre di più amici di Cristo. I single cattolici praticanti se vorranno essere credibili dovranno imitare Gesù mettendosi ogni giorno alla sue sequela. Essi troveranno la forza nell’Eucaristia dove egli è realmente presente.

Pierpaolo Paolini

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cattolici single nella Chiesa mistero di comunione

I cattolici single appartengono alla Chiesa in quanto sono stati inseriti in essa con il sacramento del battesimo. I cattolici single occupano un posto particolare nella società e nella Chiesa. I cattolici single possono essere tali per scelta oppure solo momentaneamente in quanto stanno cercando lo stato di vita più adatto. In ogni caso la vita dei cattolici single ha sempre dei punti in comune. I cattolici single spesso vivono da soli. Non vivendo in una famiglia o in una comunità devono cercare all’esterno quella rete di relazioni che gli permette di realizzarsi. Infatti i cattolici single condividono con ogni persona la fondamentale vocazione ad amare. Dio ha creato ogni persona con il profondo bisogno di donare e di ricevere amore. Ogni persona può trovare la felicità e la realizzazione di sé stessa solo andando incontro alla vocazione all’amore che ha ricevuto da Dio. I cattolici single dovranno cercare di realizzare tale vocazione in un modo particolare, adatto a loro. Il fatto che essi vivano spesso da soli non li esenta dall’importante compito di relazionarsi con gli altri. I cattolici single devono costruire ponti e abbattere muri sia a livello sociale che ecclesiale. I cattolici single possono avere la tentazione di isolarsi. Infatti dopo una lunga giornata di lavoro spesso la stanchezza prende il sopravvento e la voglia di incontrare qualcuno non c’è. Può essere più difficile vivere una vita ricca di relazioni per chi, come i cattolici single, vive da solo.

I cattolici single devono costruire la comunione

I cattolici single devono reagire e cercare di avere una vita ricca di interessanti e costruttive relazioni. Infatti è solo aprendosi agli altri che diventa possibile dare e ricevere amore. I cattolici single fanno parte della Chiesa. La Chiesa è mistero di comunione e i suoi membri devono costruirla ogni giorno. Anche i cattolici single sono chiamati a costruire la comunione nella Chiesa. Per costruire la comunione bisogna amare. I cattolici single costruiranno la comunione solo se si impegneranno ad avere una fitta rete di relazioni con gli altri membri della Chiesa. Ma questo non basta. Infatti i cattolici single devono costruire rapporti sottolineati dalla carità. Carità significa amore. San Giovanni evangelista afferma che Dio è amore. Infatti il Padre ha dato il suo unico figlio in sacrificio di espiazione per tutta l’umanità. Il Padre ha amato l’umanità quando essa era ancora contro di lui a causa del peccato. L’amore di Dio è infinito e nessuna persona può comprendere in pieno l’infinito. I cattolici single sono chiamati a costruire la comunione nella Chiesa donando amore ad imitazione del Padre. I cattolici single devono costruire la comunione nella Chiesa realizzando incontri dove la dimensione della carità e del perdono non devono mai mancare. Dove c’è la carità, c’è anche il perdono. Nessuno è perfetto e il perdono è necessario per costruire la comunione nella Chiesa. I cattolici single realizzeranno la vocazione ad amare se, aprendosi agli altri, saranno pronti a perdonare ad imitazione del Padre che ha perdonato il peccato dell’umanità. Solo in questo modo i cattolici single saranno costruttori di comunione nella Chiesa realizzando la fondamentale vocazione che Dio gli ha dato. I cattolici single troveranno la forza di fare comunione con gli altri solo diventando ogni giorno di più amici di Cristo. La comunione e l’amicizia con Cristo deve essere il punto dal quale i cattolici single possono partire per amare e per dare efficacemente il loro contributo alla costruzione della comunione nella Chiesa.

Pierpaolo Paolini

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relativismo etico e il rapporto fra libertà e verità

Il relativismo etico sostiene che non esistono verità assolute o che, se anche esistessero, non sono conoscibili oppure lo sono soltanto parzialmente ( cioè “relativamente” ).  Il relativismo etico non è secondo la dottrina morale della Chiesa cattolica. Il relativismo etico getta incertezza su quei valori morali in cui la Chiesa crede fermamente. Si deve instaurare un dialogo rispettoso fra le varie parti per fare dei progressi: infatti non è con le guerre e alzando barricate e muri che coloro che sostengono il relativismo etico e i cattolici possono avvicinarsi. Ognuno è libero di affermare la propria idea od opinione e anche la Chiesa e i cattolici hanno il diritto di esprimere il loro pensiero senza essere attaccati violentemente. Qui parliamo del relativismo etico perché è un tema di attualità. Tratteremo del relativismo etico prendendo in considerazione la lettera enciclica “Veritatis Splendor” di Giovanni paolo II.

Il relativismo etico e il legame fra libertà e verità sono in rapporto fra di loro. La lettera enciclica Veritatis Splendor di Giovanni Paolo II parla diffusamente dell’importanza del legame fra libertà e verità e, di conseguenza, del relativismo etico. Il primo capitolo dell’enciclica afferma che Cristo è la persona da seguire affinché l’uomo si realizzi pienamente. Gesù stesso è la Legge vivente e quindi la vita morale deve diventare sequela Christi, quindi un’imitazione della sua vita, un donarsi ai fratelli e a tutti sino al sacrificio estremo se necessario: ” la contemporaneità di Cristo, l’uomo di ogni tempo, si realizza nel suo corpo che è la Chiesa…in tal modo la Chiesa, nella sua vita e nel suo insegnamento, si presenta come “colonna e sostegno della verità”( 1 tm 3,15), anche della verità circa l’agire morale”( Veritatis Splendor nn. 25 e 27 ). Giovanni Paolo II afferma chiaramente che per la Chiesa non può esserci spazio per il relativismo etico.

Il secondo capitolo della Veritatis Splendor è dominato dall’intento di “aiutare l’uomo nel suo cammino verso la verità e la libertà”( Veritatis Splendor n.27). Il secondo capitolo dell’enciclica in questione parla del rapporto fra libertà e verità. La libertà e la verità hanno un legame che non deve essere spezzato perché soltanto seguendo la verità l’uomo può essere libero. Non si può rivendicare la libertà al di fuori e contro la verità perché questo porta al relativismo etico ed ha delle conseguenze negative. La prima conseguenza negativa è relativa alla legge naturale che viene rifiutata perché la libertà stessa diventa sorgente dei valori; la legge naturale può essere falsata perché viene vista in modo riduttivo, come una legge biologica; la legge naturale può essere anche deformata perché non viene più vista essere compatibile con l’unicità e l’irripetibilità della persona umana ( legge universale ) e con la sua storia ( legge immutabile ). Il relativismo etico sorge quando si mette in discussione il legame fra libertà e verità.

Il secondo problema che viene causato dallo spezzare il legame tra la verità e la libertà è relativo alla coscienza. Erroneamente  la coscienza infatti viene vista come fonte di decisioni morali e concrete. Infatti la realtà è molto complessa e, di conseguenza, la coscienza non può essere normata da una legge universalmente valida per tutti. Giovanni Paolo II afferma che la coscienza è ” giudizio della ragione pratica”perché è chiamata ad applicare la legge universale, quindi le esigenze che rispondono al vero bene dell’uomo nella propria situazione. L’applicazione della legge da parte della coscienza avviene nel personale dialogo con Dio e anche nella consapevolezza che la coscienza può errare e conseguentemente deve essere continuamente formata. Il relativismo etico dipende anche da un concetto di coscienza che la considera come fonte dei valori. Infatti anche questo va a scindere il legame fra libertà e verità.

L’ultimo ambito riguarda l’atto morale, ovvero l’atto ordinabile a Dio. Quindi riguarda l’atto che realizza la persona e la sua autentica felicità. Certamente sono importanti le circostanze dell’azione e anche le conseguenze dell’agire concreto ma, Giovanni Paolo II, afferma che esistono atti che, per la loro struttura intima, non possono essere ordinati a Dio e contraddicono il vero bene della persona. Questi sono gli atti ” intrinsecamente cattivi”. Anche questo argomento è interessante in rapporto al relativismo etico. Tali atti sono così chiamati perché sono cattivi oggettivamente. Infatti la loro moralità è decisa dal loro oggetto, prescindendo dalle circostanze e dall’intenzione. Qualunque siano le circostanze e qualunque sia l’intenzione, questi atti, per il loro oggetto, non possono essere ordinati a Dio. Di conseguenza sono atti che non possono essere mai attuati. Le norme negative li proibiscono in modo assoluto, semper et pro semper senza alcuna eccezione . Ma tutto questo è contraddetto, continua Giovanni paolo II, dalle teorie etiche “teleologiche.”

Il relativismo etico è un tema che viene affrontato nella Veritatis Splendor. Infatti viene spiegato il legame inscindibile fra libertà e verità. Bisogna riflettere serenamente ma in modo approfondito e rigoroso sul relativismo etico perché è un tema di grande attualità. Il tema del relativismo etico deve essere affrontato coraggiosamente e dialogando con tutti. Il dialogo è la via per spiegare sempre meglio la dottrina della Chiesa in modo che possa essere sempre più liberamente accolta dalle persone.

Pierpaolo Paolini

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amicizie cattoliche e la dimensione del perdono

Le amicizie cattoliche

Le amicizie cattoliche sono dei rapporti oggettivamente profondi.Le amicizie cattoliche sono rapporti di amicizia fra cattolici. Di conseguenza nelle amicizie cattoliche esiste una dimensione umana ma anche soprannaturale che non deve essere dimenticata.

Amicizie cattoliche e carità

Le amicizie cattoliche devono essere sottolineate dalla carità. La carità è una virtù prettamente cristiana perché vuol dire amore senza limiti. Questi rapporti di amicizia, se veri, devono essere sottolineati da un amore che non trova mai barriere o limitazioni. Sicuramente dal punto di vista umano è impossibile realizzare amicizie cattoliche perfette: infatti ognuno ha i suoi difetti e i propri limiti. Tutto questo fa parte della condizione umana sottolineata dal peccato originale. Però gli amici devono cercare di costruire l’amicizia avendo una tensione verso la perfezione.

Amicizie cattoliche e virtù

Le amicizie cattoliche non devono essere basate sull’utile o sul piacere ma sulla virtù. Infatti l’amicizia è una forma di amore e non può essere ridotta ad un rapporto dove prevale il piacere o l’utilità. Le amicizie cattoliche, in più hanno una dimensione spirituale e di conseguenza gli amici devono aiutarsi vicendevolmente a diventare sempre di più amici di Cristo. Le amicizie cattoliche devono vedere gli amici tesi ad aiutarsi a progredire spiritualmente. Nelle amicizie cattoliche Gesù deve essere messo al centro e gli amici devono aiutarsi a sviluppare sempre di più la vita divina che è stata posta in loro con il sacramento del battesimo. Le amicizie cattoliche devono avere al centro il progresso spirituale: infatti il senso della vita è proprio quello di diventare sempre migliori realizzando quella vocazione ad amare che Dio ha dato ad ogni persona. Le amicizie cattoliche sono veramente adatte per crescere nella virtù e nell’amore. Infatti ogni persona è chiamata ad amare, ma per amare deve aprirsi agli altri e costruire relazioni profonde. Non è possibile amare senza aprirsi al prossimo e alle necessità di coloro che hanno bisogno. Le amicizie cattoliche costituiscono delle relazioni profonde dove l’amore di amicizia deve essere al centro. Anche grazie a profondi e veri rapporti di amicizia fra di loro i cattolici possono amare e realizzare la propria vocazione.

Amicizie cattoliche e perdono

Nelle amicizie cattoliche non può mancare la dimensione del perdono. Infatti, come già accennato sopra, nessuno è perfetto e senza perdono presto o tardi ogni relazione finirebbe. La dimensione del perdono è essenziale per costruire amicizie cattoliche  vere. Tale dimensione rende presente l’amore del Padre per l’umanità. Infatti il Padre ha talmente amato l’umanità donando il suo unico figlio in sacrificio di espiazione per i peccati. Nessuno si meritava un dono così grande. Il perdono non deve mai mancare nelle amicizie cattoliche. Non possiamo immaginare l’amicizia fra cattolici senza la dimensione del perdono. Le  amicizie cattoliche devono vedere gli amici tesi ad aiutarsi a crescere umanamente e spiritualmente. Questo comporta anche l’esercizio della virtù della misericordia. Abbiamo iniziato questo breve articolo affermando che le amicizie cattoliche devono essere sottolineate dalla carità. Ebbene, dove non c’è posto per il perdono non vi può essere spazio per la carità. Carità, infatti vuol dire amore. Dove c’è amore trova spazio anche il perdono. Dio è misericordia infinita. Le amicizie cattoliche devono essere un riflesso dell’amore di Dio. Nelle amicizie cattoliche, di conseguenza non può mancare il perdono che è una dimensione fondamentale dell’amore. Le amicizie cattoliche, se vere, devono costruire la comunione nella Chiesa. La Chiesa è mistero di comunione e ha bisogno di rapporti veri e profondi come le amicizie cattoliche. Le amicizie cattoliche devono riflettere l’amore di Dio verso ogni persona. Possiamo chiaramente comprendere che le amicizie cattoliche sono rapporti profondi e seri. Certamente gli amici devono avere momenti di svago insieme, però essi devono essere pronti anche al sacrificio per aiutarsi e per realizzare un’amicizia sempre più bella, vera e profonda.

Amicizie cattoliche e preghiera

Le amicizie cattoliche devono essere sostenute dalla grazia di Dio se vogliono crescere armonicamente sempre di più. Proprio per questo motivo un’altra dimensione fondamentale delle amicizie cattoliche deve essere la preghiera. In questi rapporti di amicizia non deve mai mancare la preghiera. Gli amici devono trovare del tempo per pregare insieme. Anche questo rinsalderà il rapporto di amicizia. L’amicizia con Cristo è fondamentale per alimentare continuamente le amicizie cattoliche di quella energia di cui hanno bisogno per svilupparsi e prosperare. Gli amici devono curare molto la preghiera e il loro rapporto con Cristo. Gli amici potranno aiutarsi sempre di più nella misura in cui crescerà la loro amicizia con Cristo. Solo così avranno la luce e la forza per realizzare amicizie cattoliche sempre più belle e vere.

Pierpaolo Paolini

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chat cattoliche, interazioni e relazioni

Le chat cattoliche sono un prodotto della società contemporanea. Infatti le chat cattoliche sono nate grazie al progresso della tecnologia. Senza il computer e senza internet, le chat cattoliche non esisterebbero. Crediamo che le chat cattoliche rappresentino un fattore positivo non solo per quanto riguarda la società, ma anche per la Chiesa.

chat cattoliche e comunicazione

La comunicazione è fondamentale per qualunque sistema sociale. Ogni comunità umana ha bisogno di un sistema di comunicazione per esistere e per vivere. Non possiamo in alcun modo pensare ad una società senza comunicazione. Le chat cattoliche si inseriscono in questo contesto. Le chat cattoliche costituiscono uno strumento efficace per comunicare. Generalmente sono utilizzate da cattolici: ecco perché sono importanti anche per la vita della Chiesa. La Chiesa è, secondo la concezione paolina, il Corpo mistico di Cristo. Tutti i battezzati fanno parte della Chiesa cattolica. Le chat cattoliche possono essere un ausilio per il coordinamento dei gruppi e delle persone all’interno della Chiesa.

chat cattoliche e relazioni

Dio ha creato la persona umana con il bisogno di relazionarsi con gli altri. Nessuno può realizzarsi pienamente senza comunicare con gli altri. Ogni persona ha bisogno di mettersi in relazione con il prossimo. Le chat cattoliche, essendo uno strumento per comunicare, sono funzionali a questo grande ed insopprimibile bisogno di ogni persona. Nessuno basta a sé stesso. Le chat cattoliche sono importanti per aiutare le persone a realizzare la propria vocazione sulla terra. Se così non fosse, allora dovremmo dire che esse sono inutili o addirittura dannose. Quando una persona entra in relazione con gli altri, lo fa perché altrimenti non riuscirebbe a realizzarsi pienamente, cioè per cercare di essere più felice. Ogni persona cerca la felicità. Dio ha creato l’essere umano con questo grande bisogno che alberga nel profondo del cuore di ogni persona. Le chat cattoliche aiutando le persone a mettersi in relazione contribuiscono alla loro realizzazione e, di conseguenza, le aiutano ad essere più felici. Nella comunicazione fatta attraverso le chat cattoliche, dunque, c’è una dimensione antropologica che non va dimenticata. Le chat cattoliche sono utili prima di tutto dal punto di vista umano. Nelle chat cattoliche, però, ci deve essere anche una dimensione spirituale che non è divisa da quella umana. Se una chat è “cattolica” vuol dire che ha una determinata identità. Crediamo che nelle chat cattoliche debbano poter trovare spazio tutti.

chat cattoliche e dialogo

Infatti il miglior modo per parlare di Cristo e del suo messaggio è mettersi in dialogo con tutti. Ovviamente le chat cattoliche non devono perdere la loro identità. Inoltre il dialogo deve essere pieno di rispetto verso tutti. Nelle chat cattoliche non ci devono essere discriminazioni e la libertà di religione deve sempre essere al centro di ogni dibattito. Le chat cattoliche possono essere un punto di riferimento per sviluppare tematiche importanti relative alla società e alla vita della Chiesa. Le chat cattoliche possono essere uno strumento molto importante per la nuova evangelizzazione. Infatti oggi internet è diventato un luogo molto importante che non va lasciato senza una presenza cristiana. Se i cattolici avessero paura di internet, non esisterebbero neanche le chat cattoliche e la rete non potrebbe avere una presenza cristiana che è luce per tutti coloro che navigano sul web. Ovviamente tale presenza deve sempre essere rispettosa di tutti. Internet ormai fa parte della società poiché contribuisce a costruire quella fitta rete di interazioni che è alla base di ogni sistema sociale. Le chat cattoliche sono importanti per realizzare una comunicazione migliore e di conseguenza una società più coesa dove il messaggio evangelico viene fatto conoscere a una parte della popolazione che altrimenti lo ignorerebbe. Le chat cattoliche, dunque, sono importanti dal punto di vista umano e spirituale. Però è fondamentale dire che sulle chat cattoliche la comunicazione deve seguire delle regole. Coloro che le utilizzano devono avere un codice morale ben preciso: non offendere, non calunniare, non dire cose false, non discriminare nessuno e rispettare sempre la libertà e le opinioni di tutti. Le chat cattoliche sono uno strumento rivoluzionario e molto importante perché attraverso di esse è possibile mettere in contatto e fare interagire su temi importanti anche persone che sono lontane fra di loro. Anche chi non può uscire dalla sua casa perché magari e ammalato o invalido può relazionarsi più frequentemente con gli altri. Però bisogna sempre tenere presente che la comunicazione sul web è diversa. Di conseguenza non è possibile realizzare pienamente il bisogno di comunicare delle persone e l’evangelizzazione solo attraverso il web e le chat cattoliche. Ci vuole un certo equilibrio. Non bisogna avere paura di internet e delle chat cattoliche ma utilizzarle bene senza abusarne. Se utilizzate con equilibrio e senza paura le chat cattoliche possono rappresentare una marcia in più per la società e per la Chiesa. Al centro della comunicazione che si realizza attraverso le chat cattoliche ci deve sempre essere Cristo. Questo è il segreto per far sì che le chat cattoliche siano uno strumento prezioso.

Pierpaolo paolini

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single cattolici e odierna atmosfera culturale

i single cattolici, come tutti, sono immersi in una determinata cultura. Qui prendiamo in considerazione la cultura occidentale di oggi. Il rapporto fra i single cattolici e la cultura attuale è importante. Infatti  essi occupano una posizione nella società che gli permette di entrare in contatto con persone che più difficilmente possono essere raggiunte da altre categorie di persone. Inoltre lo status di single non deve essere il prodotto di una scelta egoistica. I single cattolici sono immersi in una cultura dove l’individualismo e l’egoismo spesso indirizzano le scelte delle persone.

single cattolici e consumismo

La cultura occidentale contemporanea è anche chiamata “società dei consumi”. Il consumo  è troppo spesso al centro della società attuale. I single cattolici devono contrastare quella cultura che vede nel consumo sempre più elevato di beni materiali la felicità dell’uomo. I single cattolici sono molto preziosi per la Chiesa e per la società. Essi, però, per realizzare la loro vocazione devono essere testimoni di un altro modo di vivere. Il consumismo può portare lontani da Dio dando troppa importanza ai beni materiali. Ovviamente è un bene che esistano aziende che producono, la pubblicità che propone i prodotti delle aziende e, infine, coloro che li comprano. Però in tutto questo ci deve essere equilibrio. I cattolici single, come detto sopra, possono raggiungere quelle parti della società che altri possono solo molto difficilmente avvicinare. Infatti ogni status dà una determinata collocazione a livello sociale ed ecclesiale. I single cattolici sono spesso liberi da legami particolari e si possono muovere in modo più rapido, possono essere più eclettici di altri. Questo è un talento che va sfruttato. I single cattolici devono essere nella società attuale profeti di una cultura dove al centro non c’è il consumo di beni materiali ma Dio. Non dobbiamo avere paura di Dio. Infatti se mettiamo Cristo al centro della società, anche le persone saranno più rispettate e valorizzate. Questo perché ogni persona è stata creata ad immagine e somiglianza di Dio e da questo fatto gli deriva una dignità infinita. I single cattolici devono, con il dialogo e con un atteggiamento rispettoso di tutti e di tutte le opinioni, lottare affinché Dio occupi il centro della società affinché ( poiché ogni persona è amata infinitamente da Dio), sia rispettata l’ infinita dignità di ogni persona. Mettere Dio al centro della società non vuol dire mettere la teocrazia al posto della democrazia. Il regime democratico deve essere rafforzato. Il problema è l’atmosfera culturale in cui le persone sono immerse. Infatti molte volte vengono lanciati dei messaggi che dicono o fanno capire che la felicità è legata al consumo di beni materiali. Questi messaggi spesso entrano nella mente delle persone quasi seducendole. Questa atmosfera culturale è forte perché avvolge tutta la società. Non è l’unica forza della società, però questa atmosfera seduttiva agisce in modo efficace.

single cattolici e amore

I cattolici single devono portare a tutti quelli che incontrano la testimonianza della loro vita con Cristo. Essi devono testimoniare con la loro vita e con le loro scelte che la felicità della persona umana non dipende dal consumo di beni materiali: devono dire al mondo che il bisogno fondamentale di ogni persona è l’amore. Infatti siamo stati creati con il profondo ed insopprimibile bisogno di amare ed essere amati. Solo l’amore e profonde relazioni di affetto possono portare alla felicità. Le cose materiali possono dare una gioia temporanea ed artificiale ma non possono colmare il cuore dell’uomo. Solamente colui che può dare un amore infinito, cioè Dio, può colmare il bisogno di amore che è profondamente radicato nel cuore di ogni persona. I single cattolici devono testimoniare questo a quelle persone che solo loro, data la posizione sociale che occupano, possono facilmente incontrare. I single cattolici devono essere profeti di una nuova cultura anche manifestando a tutti che essi non sono single per motivi egoistici ma per donarsi a Cristo in modo diverso.

Pierpaolo paolini

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